Francesca, 20 anni. Le foto, i viaggi, il mare, nulla di più.
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Magari non era affatto la donna della sua vita.

- Sicuramente lo era.
- Perché?
- Perché era cattiva. Era matta, cattiva e tutta sbagliata. Era vera, se capisce cosa voglio dire. Era una strada piena di curve assurde, e correva in aperta campagna , senza preoccuparsi mai di tornare. Senza nemmeno sapere bene dove stava andando. Era una di …quelle strade su cui ci si ammazza.

Alessandro Baricco (via emotiondisapate)
"Triste vederti andar via, quasi speravo che restassi.”
— Artic Monkeys. (via uraganinellostomaco)
"Mi chiamo Ricky e ho 19 anni. Ne faccio venti tra sei giorni. Il mio compleanno lo tracorrerò in una clinica per tossicodipendenti. Mi faccio di eroina per endovena da circa due anni. La gente mi ha sempre visto come un ragazzo forte e felice. La verità è che tutti, anche quelli che sembrano più felici, soffrono. Anche chi magari non ne ha motivo. Nessuno si può permettere di giudicare, la nostra vita, le nostre scelte. Ognuno di noi cerca solo un modo per sfuggire al proprio dolore. Io, tra tanti, ho scelto questo, non me ne pento e non me ne vergogno.
Questo è il mio saluto per la ragazza che era la mia fidanzata prima che io venissi a sapere di dover tornare in clinica:
Perdonami. Non sono e non potrò mai essere chi vorrei veramente essere. Sono esistito un attimo nella tua anima. Sfiora la mia pelle, intenso è il dolore, più facile adesso è dimenticare. Che le parole dovrebbero essere più vive. Scriverò sul muro della mia stanza quello che ci siamo detti quando in cielo c’erano le stelle. Che poi è arrivata l’alba. Fuggirò via. Prima d’aver visto i tuoi occhi. Non saprai mai le canzoni che ti dedicherò. Ma avrei voluto mandarti dei fiori. Non sarai la mia poesia, non sarò il sole della vita tua. Ti occuperò i pensieri e lentamente poi svanirò. Come le ali di una farfalla che cessano di battere, come un fiore che appassisce, come il sole che si spegne. Scriverò con le spine delle rose il tuo nome, sulle pareti del mio cuore, per non farti passare mai. La fragilità è forte, più forte di me. Me ne andrò prima che tu inizi a cantare, prima che tu inizi a ballare, prima che tu inizi a essere amore. E mi odierai, soffrirai. Intanto vomito emozioni troppo grandi e forti da contenere. E mi strappo le ali, spengo i miei raggi. Non voglio più guardare il mondo attraverso le mie lacrime. Le mie ali le regalo a te, per scusarmi del male che t’ho fatto. Così potrai volare e essere felice. Non dimenticare: Il sole dei miei occhi nel mare degli occhi tuoi.”

(via ilcucciolodeldiavolo)

Piango per ogni singola parola tutte le volte che lo rileggo.

(via amoreinstabile)

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- Perchè mi fai soffrire? - Perchè ti amo. Ora era lui ad arrabbiarsi: - No, non mi ami! Chi ama vuole la felicità, non il dolore. - Chi ama vuole solo l’amore, anche a costo del dolore. - Mi fai soffrire apposta, allora. - Si, per vedere se mi ami.

Italo Calvino (via canstandanythingbutgoodbyes)

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